Circolo Fotografico Milanese

Fondato nel 1930

BFI Benemerito della Fotografia Italiana
EFI Encomiabile della Fotografia Italiana

Affiliato alla Federazione Italiana Associazioni Fotografiche  FIAF

Il Circolo Fotografico Milanese fu fondato il 3 aprile 1930 come derivazione del Circolo Fotografico Lombardo nato a Milano nel 1889 per volontà di fotografi del calibro di Secco D’Aragona, Emilio Sommariva, Bruno Stefani, Alfredo Ornano, Ferruccio Leiss, Federico Vender e Giuseppe Cavalli.

La tendenza che subito si profilò fu quella di una ricerca formale e raffinata, sulla scia dello “specifico fotografico”, espressione di Rosalind Krauss che fonda la fotografia sulla predominanza di valori visivi formali, tonali e compositivi.

I bombardamenti del 1943 distrussero un importantissimo archivio che Pietro Donzelli cercò, in parte, di ricostruire. Sempre lui propose grandi scambi internazionali con illustri ospiti tra cui “Group XV” gruppo fotografico di cui faceva parte Doisneau, Willy Ronis e Daniel Masclet; il “Gruppo Fotoforum” di Otto Steinert. Organizzo, inoltre, la mostra di José Ortiz Echagüe che espose al CFM alcune foto inedite.

Il Circolo Fotografico Milanese, grazie a Pietro Donzelli, portò le sue mostre in giro per il mondo: nel 1949 al Greenwich Village di New York e a Kobe, in Giappone e nel 1950 alla prima edizione della manifestazione “Photokina” tenutasi a Colonia.

Nel 1948 il Circolo Fotografico Milanese fu tra i sette circoli fondatori della “Federazione Italiana Associazioni Fotografiche”  (FIAF) affiliata alla “Fédération Internationale de l’Art Photographique” (FIAP) e l’anno successivo ne curò il primo congresso ufficiale.

In quegli anni si verificarono le prime scissioni: Federico Vender, Giovanni Finazzi, Giuseppe Cavalli, Ferruccio Leiss fondarono il gruppo fotograficoLa Bussola”. Poco dopo, Berengo Gardin, Paolo Monti ed altri fondarono il gruppo “La Gondola”, mentre Pietro Donzelli fondava l’”Unione Fotografica”. Nell’ambito del CFM, a metà degli anni ’60, convogliarono gruppi autonomi quali il “Gruppo 66”, diretto da Ernesto Fantozzi, fondato sulla scelta ideologica di praticare una “fotografia realistico documentaria”, in contrapposizione alla “fotografia “artistica”, e con la finalità di fare ricerca e documentazione sulla città di Milano (come da Statuto del gruppo). Si unì al CFM anche il “Gruppo Pirelli”, con il prestigioso apporto di Sergio Magni, Umberto De Carli ed Emilio Secondi.

Per molti anni fu il critico Gualtiero Castagnola a tenere le fila delle attività formative dei Soci.

Dopo la guerra, il CFM non ha più avuto una sede stabile e questa carenza ha molto influito sulla sua difficoltà nell’organizzazione di mostre e concorsi e sulla possibilità di espandersi. Fu solamente grazie all’aiuto dell’Oratorio San Rocco e di Don Armando Cattaneo, cugino del nostro Mario, che nel 1979, Anno Internazionale del Fanciullo, fu indetto un concorso dal titolo “Bambini ieri bambini oggi”: In quest’oocasione furono recuperate le immagini di importanti autori del primo ‘900, tra i quali l’importantissimo Giacomo Borasino che ha scritto la storia marinara di Sestri Levante nel periodo compreso tra il 1910 e il 1935.

Nel 1980 fu organizzata una mostra all’Arengario e pubblicato un volume “Immagini di Milano ’80”. Nel 1983, sempre all’Arengario, ebbe luogo una grande mostra sulle vetrine di Milano dal titolo “Milano effimera” sfociata nel volume omonimo (tale mostra è stata esposta, oltre che in numerose città italiane, anche a Lugano, Bellinzona, Atene e Belgrado). Nel 1985, in occasione dell’eccezionale freddo che colpì il nostro paese, fu organizzato un concorso fotografico dal titolo “Il grande gelo”.

Un’altra collaborazione molto proficua fu quella con l’esperto di diaporama Boris Gradnik che in quegli anni stava maturando l’idea di un seminario e di un dipartimento specifico, con l’obiettivo di evolvere il diaporama italiano, avvicinandolo a quello europeo. Il Seminario fu  occasione di incontri, discussioni e apprendimento. L’interesse e l’esperienza di Boris Gradnik ha permesso ai Soci del CFM di assistere alle proiezioni europee consentendo loro di ampliare la visione e confrontarsi con linguaggio completamente nuovo.

Dopo la brillante presidenza di Enzo Passaretti si verificò tra i soci del CFM una certa disaffezione, dovuta anche all’esasperazione di fronte all’indifferenza  delle istituzioni pubbliche che si dimostrarono restie a concedere una sala espositiva per la grande mostra con la quale il CFM voleva festeggiare i suoi 65 anni di attività.

La presidenza di Sergio Magni fu un altro momento importante per il circolo: egli seppe suscitare nuovi fervori testimoniati anche dal successo dei corsi sul linguaggio fotografico da lui voluti e organizzati con grande intelligenza.

Il CFM è l’unico fotoclub a contare, tra i suoi soci, grandi Maestri della Fotografia fra i quali:

– Pietro Donzelli, per la sua lunga attività di valoroso fotografo, di ricercatore storico e critico;

– Mario Cattaneo, per i suoi straordinari lavori di tipo sociale ed umano;

– Boris Gradnik, per i suoi studi sul diaporama, sulla fotografia a colori e per le sue aggressive interpretazioni architettoniche;

– Ernesto Fantozzi, per la sua opera di reportage documentale relativa alla città di Milano;

– Valentino Bassanini, per la sua attività nel “Gruppo 66”e per le sue fotografie storiche sul quartiere di Niguarda

Nel 2001 il CFM ha pubblicato il volume “Mediolanum 70” a cura di Wanda Tucci Caselli, che racchiude la storia fotografica dei primi settant’anni di attività dedicati alla città di Milano. Anche il nostro amato Cesare Colombo (storico, critico, fotografo), dalle note di Pietro Donzelli e  Gualtiero Castagnola, ha raccontato con precisione tutti gli avvenimenti accaduti durante la lunga vita del Circolo Fotografico Milanese.

error: Content is protected !!