Circolo Fotografico Milanese

Fondato nel 1930

BFI Benemerito della Fotografia Italiana
EFI Encomiabile della Fotografia Italiana

Affiliato alla Federazione Italiana Associazioni Fotografiche  FIAF

Il Circolo Fotografico Milanese fu fondato nel 1930 come derivazione del Circolo Fotografico Lombardo costituitosi a sua volta a Milano nel 1889. Tra i fondatori annoverava fotografi del calibro di Secco D’Aragoria, Sommariva, Stefani, Ornano, Leiss, Vender e Cavalli.

La tendenza che vi si profilò fu quella di una ricerca formale e raffinata. Già nel 1940 si parlava di “specifico fotografico” tendente a promuovere una cultura più vasta non solo basata sulla composizione e sugli effetti tonali.

I bombardamenti del ’43 distrussero un importantissimo archivio che l’opera di Pietro Donzelli cercò, in parte, di ricostruire. Sempre lui fu fautore dei grandi scambi internazionali: illustri ospiti del CFM furono: il francese Group XV di Doisneau, Ronis e Masclet, il gruppo Fotoforum di Otto Steinert…. Ortiz Echague espose al CFM alcune foto mai conosciute neppure tramite opere editoriali.

Mostre del CFM furono esposte da Donzelli nel 1949 al  Greenwich Village di New York; sempre nel ’49 a Kobe in Giappone, nel 1950 alla Photokina di Colonia.

Nel 1948 il Circolo Fotografico Milanese fu tra i 7 Circoli fondatori della Federazione Italiana Associazioni Fotografiche (FIAF) affiliata alla Fédération Internationale de l’Art Photographique (FIAP) e l’anno successivo ne curò il primo congresso ufficiale.

In quegli anni si verificarono le prime scissioni: Vender, Finazzi, Cavalli, Leiss fondarono il gruppo della Bussola. Poco dopo, Berengo Gardin, Paolo Monti ed altri fondarono La Gondola, mentre Donzelli fondava l’Unione Fotografica. Nell’ambito dello tesso CFM, a metà degli anni ’60 si convogliarono gruppi autonomi quali: il “Gruppo 66” diretto da Ernesto Fantozzi che propose una seria opera di archiviazione della città e il “Gruppo Pirelli”, con il prestigioso apporto di Sergio Magni, Umberto De Carli ed Emilio Secondi.

Per una lunga serie di anni, aggiornare ed istruire i Soci sulla cultura fotografica mondiale fu compito del crifico Gualtiero Castagnola.

Dopo la guerra, il CFM non ha più avuto una sede stabile e questa carenza ha molto influito sulla sua difficoltà ad espandersi, nell’organizzazione di mostre e concorsi. Senza l’aiuto dell’Oratorio San Rocco e di Don Armando Cattaneo, cugino del nostro Mario, mai avrebbe potuto organizzare nel 79, Anno Internazionale del Fanciullo, un concorso dal titolo “Bambini ieri bambini oggi” con il conseguente recupero di importanti autori del primo ‘900 tra i quali l’importantissimo Giacomo Borasino di Sestri Levante.

Nel 1980 fu possibile organizzare una mostra all’Arengario e pubblicare un volume “Immagini di Milano ’80”. Nel 1983, sempre all’Arengario, ebbe luogo una grande mostra sulle vetrine di Milano dal titolo “Milano effimera” sfociata nel volume omonimo (tale mostra è stata esposta, oltre che in numerose città italiane, anche a Lugano, Bellinzona, Atene, Belgrado). Nel 1985, in occasione dell’eccezionale freddo che aveva colpito l’Italia, fu organizzato un concorso dal titolo “Il grande gelo”.

L’interesse e l’esperienza diaporamistica di Boris Gradnik ha permesso ai Soci del CFM di assistere a proiezioni europee consentendo di dilatare la loro visione su problematiche diverse con substrati professionali di tipo grafico e registico.

Dopo gli anni dell’affettuosa e brillante presidenza di Enzo Passaretti, si verificò tra i soci una certa disaffezione dovuta anche all’esasperazione di fronte alla indifferenza  delle istituzioni pubbliche, restie a concedere una sala espositiva per festeggiare con una grande mostra retrospettiva i 65 anni di vita del CFM.

La dinamica presidenza di Sergio Magni, seppe suscitare nuovi fervori testimoniati anche dal successo dei corsi di apprendimento del linguaggio fotografico da lui voluti e annualmente organizzati con grande intelligenza.

Il CFM è l’unico fotoclub a contare, tra i suoi soci, quattro Maestri della Fotografia:

– Pietro Donzelli, per la sua lunga attività di valoroso fotografo, di ricercatore storico e critico

– Mario Cattaneo, per i suoi straordinari lavori di tipo sociale ed umano

– Boris Gradnik, per i suoi studi sul colore e le sue aggressive interpretazioni architettoniche

– Ernesto Fantozzi, per la sua opera di testimonianza – lunga 40 anni – relativa alla città di Milano

Tre di essi: Donzelli, Cattaneo, Fantozzi, sono stati nominati anche Autori dell’anno.

Nel 2001 il CFM ha pubblicato il volume “Mediolanum 70”, a cura di Wanda Tucci Caselli, che racchiude la stoia fotografica dei 70 anni della sua attività dedicata alla città di Milano. Cesare Colombo (storico, critico, fotografo), dalle note di Pietro Donzelli e  Gualtiero Castagnola ha raccontato con precisione tutti gli avvenimenti succedutisi durante i 7 decenni di vita del Circolo Fotografico Milanese.