Scandalitta Alberto

Alberto Scandalitta, nato a Milano nel 1963.

Socio del Circolo Fotografico Milanese, sta seguendo diversi progetti per Associazioni e Onlus e ha appena completato “Michelle”, un racconto fotografico sul tema della cura dell’Alzheimer pubblicato nel mese di maggio 2019 da Witness Journal, mensile di fotogiornalismo italiano.

Il lavoro “il mio nome è Leonardo” è stato presentato durante la serata “Il senso del dono” a favore del Centro Benedetta D’Intino dello scorso no-vembre e le foto di questo progetto sono state pubblicate sul numero di giugno 2019 della rivista “Comunicare” e parte di esse utilizzate per il programma di Rai 1 ” la prima volta” ( storie di donne e coraggio) e “l’ora solare” su TV 2000.

“Il Sentiero del Capitano” , racconto sul Comandante Partigiano Filippo Maria Beltrami è stato finalista nel mese di ottobre 2019 per l’Italian Col-lection nell’ambito dell’Italy Photo Award, Festival della Fotografia Etica.

E’ attualmente impegnato in un progetto a medio lungo termine sul tema della Sindrome di Tourette.

Sue foto sono state selezionate per diverse mostre collettive.

Talent scout senior Fiaf – 2020

Foto e racconti si possono trovare sul

albertoscandalitta.it/

instagram.com/alberto.sca/

 

 

PRINCIPALI PORTFOLI

 

MICHELLE

Storia di  Michelle, una madre tornata bambina e una vita che inverte il suo corso. Di fronte al progressivo avanzare della vecchiaia e delle sue degenerazioni, Michelle riceve le cure della figlia che se ne occupa con amore alternando le giornate con momenti di ascolto, cura e gioco.

 

 

 

 

 

IL MIO NOME E LEONARDO

Leonardo è un adolescente affetto da una sindrome genetica di origine sconosciuta, che comporta un ritardo mentale importante e la totale assenza di linguaggio. Giulia e Renato sono la mamma e il papà di Leonardo e quattordici anni fa hanno iniziato a frequentare Il Centro Benedetta d’Intino  e a prendere dimestichezza con la Comunicazione Aumentativa (C.A.A.). La famiglia ha così avviato un “nuovo percorso” fatto di foto e immagini inserite di volta in volta in tabelle che sono sempre appese in casa e che Leonardo porta sempre con sé.

Oggi  Leonardo di anni ne ha diciannove, le tabelle sono la sua voce,  e può comunicare con tutti.

 

 

 

 

 

IL SENTIERO DEL CAPITANO

Il Capitano Filippo Maria Beltrami nell’autunno del 1943 con una trentina di uomini da vita e prende il comando  di una delle prime formazioni partigiane spontanee che operano tra il Cusio, la Val Strona e la Val d’Ossola.

Il 13 febbraio 1944, dopo vittorie, fughe e sconfitte,  rifiuta l’offerta di resa dei tedeschi  e muore in battaglia sulle alture di Megolo in Val d’Ossola insieme ad altri undici partigiani.

Il sentiero Beltrami traccia la fuga del capitano e del suo gruppo fino allo scontro finale.

Ogni anno tante persone si radunano e, per due giorni, ripercorrono  il “suo” sentiero: per ricordare chi ha perso la vita per noi.

 

 

 

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