Circolo Fotografico Milanese

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4 Marzo 2013: Rebuzzini – LA FOTOGRAFIA INTORNO A NOI

PRESENZA DELLA FOTOGRAFIA (LA FOTOGRAFIA ATTORNO A NOI). PERCORSO A

ZIG-ZAG, A PARTIRE DAL CINEMA, CON RICHIAMI E DEVIAZIONI A GIROTONDO

Una conferenza con supporto di immagini.

Maurizio Rebuzzini è editore e direttore di ‘FOTOgraphia’ mensile di riflessione fotografica (vedi anche www.fotographiaonline.it ). È docente di Storia della Fotografia alla Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, sede di Brescia. Autore di numerosi libri e saggi, scrive di linguaggio, tecnica e costume della fotografia applicando idee che, di fatto, abbattono i confini tra i diversi punti di osservazione.

È stato docente all’Istituto Europeo di Design. E’ inoltre curatore della sezione di Storia degli apparecchi fotografici del MNAF – Museo Nazionale Alinari della Fotografia di Firenze. Ha tenuto lezioni e conferenze in Italia e all’estero.

In occasione di questo suo intervento gli è stato conferito il riconoscimento di Socio Benemerito del Circolo Fotografico Milanese.

Ricorriamo infine alla definizione che Michele Smargiassi, noto giornalista di Repubblica, ha dato di Maurizio (http://smargiassimichele.blogautore.repubblica.it): “grande fotologo dal grandangolo mentale, direttore di una intrigantissima rivista, FotoGraphia”.

Concluse le note biografiche, dovute e necessarie, proviamo a descrivere, in breve, la conferenza di Maurizio Rebuzzini.

Il percorso a zig zag che ha condiviso con noi è definibile come un insieme di osservazioni e riflessioni che lui ha raccolto e organizzato sul tema del rapporto tra la fotografia ed il cinema.

Dal suo blog  (www.fotographiaonline.it/blogmr/?p=2077) riportiamo anche una sua definizione: “(…) la Fotografia è un grande e affascinante contenitore, che non deve essere trattato come fine, ma mezzo. Lo dico con orgoglio: mezzo privilegiato attraverso il quale osservare e decifrare ogni altra manifestazione esistenziale. (…) È così che vedo la Fotografia: come chiave di interpretazione che non si ferma a se stessa, ma apre altre/tante porte della coscienza/conoscenza”.

Moltissime sono in effetti le pellicole che si avvalgono della fotografia come professione e/o della macchina fotografica come protagonista o co-protagonista e Maurizio Rebuzzini cita e commenta la classifica dei dieci più importanti film secondo l’American Photo del 2008. Indica numerosi film tra i quali Smoke, One hour photo, Blow up, Il magico mondo di Amelie, I ponti di Madison County –solo per citarne alcuni- e per ognuno di questi seguono considerazioni e commenti.

Maurizio Rebuzzini ha parlato a ruota libera per più di due ore  sul tema della fotografia attorno a noi e nel cinema (citando anche episodi del telefilm “Il tenente Colombo”, per non farci mancare nulla) con l’intento di enfatizzare quanto questo nostro interesse abbia da tempo evidentemente incuriosito registi e sceneggiatori di ogni genere e vocazione. Il suo eloquio scorre come un fiume in piena e, zigzagando, molti sono gli spunti che ci offre.

EM

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